اثر Italo Svevo
سایز رقعی و وزیری
جلد شومیز
410 صفحه
شابک 9788807900495
تاریخ انتشار 2022
سبک روایی زنو روان و ساده است. هر داستان را سر راست تعریف می کند. اما با جلو رفتن رمان، احساسات زنو همراه با موضوعات کتاب پیچیده می شود. پیچیدگی او را از پا در نمی آورد- اما بیش از پیش اطمینانی از معنا و درستی اعمالش ندارد تا جایی که به روانکاوش فکر می کند و به این نتیجه می رسد که تلاش دکتر برای درمان او اشتباه است و خاطره ها و تصاویری را می خواهد از ذهن زنو پاک کند که او آن ها را بسیار می ستاید. در جایی می گوید «باور دارم او تنها کسی در جهان است که وقتی به او بگویم می خواهم با دو زن روی هم بریزم، از خودش می پرسد: خوب حالا ببینیم چرا این مرد می خواهد با دو زن روی هم بریزد.»
Le pagine della Coscienza di Zeno si chiudono con una terribile profezia: "Forse traverso una catastrofe inaudita prodotta dagli ordigni ritorneremo alla salute. Quando i gas velenosi non basteranno più, un uomo fatto come tutti gli altri, nel segreto di una stanza di questo mondo, inventerà un esplosivo incomparabile, in confronto al quale gli esplosivi attualmente esistenti saranno considerati quali innocui giocattoli. Ed un altro uomo fatto anche lui come tutti gli altri, ma degli altri un po' più ammalato, ruberà tale esplosivo e si arrampicherà al centro della terra per porlo nel punto ove il suo effetto potrà essere il massimo. Ci sarà un'esplosione enorme che nessuno udrà e la terra ritornata alla forma di nebulosa errerà nei cieli priva di parassiti e di malattie". Zeno Cosini conclude così il suo diario di malato interiore, di nevrotico consapevole che si guarisce con la sola persuasione di non essere più un possibile oggetto di studio della "psico-analisi". Nato come forma teraupetica suggerita da un medico, l'auto-racconto di Zeno percorre le tappe di una vita malata, attraverso la lotta contro il fumo, la morte di un padre colpevolizzante, la storia di un matrimonio senza amore, di un adulterio appassionante e infelice, di un'iniziativa commerciale disastrosa. La coscienza di Zeno è uno dei grandi romanzi del Novecento: come Joyce, Musil, Kafka, Italo Svevo affonda qui nelle più oscure e dolorose regioni dell'incertezza umana, per poi risalire alla quieta consapevolezza del "male di vivere".